Conosciamo davvero la nostra acqua?

30 Novembre 2017

Abbiamo già affrontato l’importanza di bere un’acqua davvero pulita e pura, ma spesso sottovalutiamo quella che utilizziamo quotidianamente per tante piccole attività.

Ad esempio, in cucina. Tendiamo a non preoccuparci dell’acqua che usiamo per cucinare perché, una volta fatta bollire, la sterilizziamo e quindi eliminiamo i batteri presenti. Ma usando l’acqua dell’acquedotto non dovremmo preoccuparci di questo, in quanto è risaputo che venga utilizzato l’ipoclorito di sodio, ovvero la candeggina, proprio per questo motivo. Quindi il bollire l’acqua è un’operazione inutile che, anzi, va a peggiorare la situazione in quanto ha come unici risultati il fatto di concentrare una maggiore quantità di sporco in una minor quantità di acqua e inoltre la candeggina non solo non evapora, ma diventa più aggressiva. Non dimentichiamoci poi della presenza invisibile del calcare.

Possiamo venire a conoscenza della presenza di questi elementi pericolosi grazie ad un’accurata analisi dell’acqua, che viene fatta direttamente nelle proprie case da un addetto. Tale analisi ci può anche avvisare sulla percentuale di nitrati presenti, altamente nocivi.

È quindi importante correre ai ripari non solo al pensiero del bicchiere di acqua presa dal rubinetto che beviamo, ma ragionando a lungo termine, in modo da proteggerci in senso continuativo dagli elementi che possono nuocerci anche in modo indiretto.

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