Tutelare la salute in gravidanza grazie all’acqua alcalina

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La soluzione ideale per una gravidanza salutare

Cosa significa “acqua alcalina”?

L’acqua viene chiamata così quando il valore del pH risulta maggiore di 7.

Viene quindi caratterizzata da un’acidità inferiore rispetto all’acqua che scorre dal rubinetto di casa, riscontrando una maggiore concentrazione di magnesio, potassio, bicarbonato e calcio. L’acqua alcalina per antonomasia è quella ionizzata, in poche parole si tratta di un’acqua sottoposta a un processo di depurazione mediante uno strumento chiamato ionizzatore o depuratore.

Già nel grembo materno abbiamo bisogno di sostanze utili alla crescita e allo sviluppo.

L’introduzione dell’acqua alcalina può risultare più efficace perché è più ricca di sostanze minerali biodisponibili e assimilabili, fondamentali alla formazione di un liquido amniotico più basico (alcalino) il quale contribuisce allo sviluppo di un bambino più sano, con meno rischi di esposizione a problemi dermatologici e reazioni allergiche.

Nella fase fetale gli organismi dei bambini assorbono grandi quantità di minerali alcalini di cui hanno bisogno per svilupparsi, sottraendoli all’organismo materno.

Questo avviene anche durante il sonno e quindi, perdendo fonti di alcalinità, il sangue della madre diventa più acido e crea uno squilibrio che porta al senso di nausea, finché si provvede con l’alimentazione al riequilibrio.

L’uso costante e abbondante di acqua alcalina è di grande aiuto.

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